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COS'E' IL MUTUO SECONDO IL CODICE
CIVILE
Il contratto di mutuo
viene definito dall.art.1813 del codice civile: il mutuo e' il
contratto col quale una parte (mutuante) consegna all'altra
(mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose
fungibili , e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della
stessa specie e quantità. Il mutuo può essere erogato con quote
fisse di rimborso (rate) comprendendo ammortamenti e interessi
predeterminati (tasso fisso) o con quote di ammortamento e interessi
variabili (tasso variabile).La durata è solitamente di
5-7-10-15-20-25-30. Quello più diffuso è il mutuo ipotecario che,
normalmente, viene concesso da banche o finanziarie e finalizzato
all'acquisto o alla ristrutturazione di immobili.
Il
mutuo ipotecario è disciplinato da particolari norme che determinano
l'ammontare massimo dei finanziamenti ed altri aspetti proprio di
questo tipo di credito detto anche credito fondiario. La differenza
tra mutuo ipotecario e mutuo fondiario sta nel fatto che il mutuo
fondiario è un finanziamento per acquisto di un immobile mentre il
mutuo ipotecario comprende sia i mutui fondiari sia i mutui edilizi
"per costruzione". Di recente il credito fondiario è stato
rivoluzionato in quanto fino a qualche anno fa era esercitato da
pochi istituti di credito autorizzati, oggi tutte le banche possono
concedere mutui ipotecari. Questa situazione ha contribuito a
semplificare le modalità operative e ha ampliato le possibilità di
ottenere un finanziamento. Infatti con la circolare n°4/88,
aggiornata in data 26 giugno 1995, la banca d'italia ha stabilito
che le banche possono concedere finanziamenti di credito fondiario
per un ammontare massimo dell'80% del valore dei beni immobili
ipotecati o del costo delle opere da eseguire, ivi compreso il costo
dell'area o dell'immobile da ristrutturare. Il limite dell'80% può
essere elevato al 100% in presenza di garanzie integrative offerte
dal cliente. Le garanzie integrative possono essere costituite da
fidejussioni bancarie, da polizze fidejussorie di compagnie
assicurative, dalla garanzia rilasciata dai fondi pubblici di
garanzia o da consorzi o cooperative di garanzia fidi. Le garanzie
integrative vanno acquisite almeno in misura tale che il rapporto
tra l'ammontare del finanziamento e la somma del valore del bene
immobile ipotecato e delle garanzie integrative medesime non superi
l'80%. Le banche possono concedere finanziamenti di credito
fondiario anche su immobili già gravanti da precedenti iscrizioni
ipotecarie . In questo caso per la determinazione del limite di
finanziabilità all'importo del nuovo finanziamento deve essere
aggiunto il capitale residuo del finanziamento
precedente.
I DIVERSI TIPI DI
MUTUO
Il mutuo può essere richiesto per : acquisto, costruzione
o ristrutturazione dell'immobile ovvero per liquidità. Le procedure
di concessione e di erogazione del mutuo variano secondo la finalità
per cui il mutuo è richiesto.
· Mutuo per acquisto di immobile. Tale tipo di
mutuo viene concesso per l'acquisto di un immobile , che sia la
nostra abitazione principale oppure no. La percentuale di intervento
dell'ente mutuante può variare secondo di chi eroga il
finanziamento. Tale percentuale varia da un minimo del 50% ad un
massimo del 85% (rare eccezioni la percentuale può essere 100%) del
valore o del prezzo di compravendita dell'immobile : la percentuale
viene calcolata sull'importo minore tra il valore e il prezzo.
Normalmente l'atto di mutuo è contestuale alla compravendita ed il
relativo importo,dedratto delle spese, viene consegnato al
mutuatario in un'unica soluzione solo successivamente all'iscrizione
ipotecaria da parte del notaio incaricato di redigere
l'atto.
· Mutuo per costruzione di un immobile
Per costruire un immobile su un terreno di nostra proprietà possiamo
chiedere un mutuo. La percentuale d'intervento dell'ente mutuante
varia da un minimo del 70% a un massimo del 90% dei costi di
costruzione.(quindi del valore dell'immobile che costruiremo). Il
mutuo viene concesso solo successivamente al rilascio delle varie
concessioni o licenze edilizie e viene erogato a stato avanzamenti
lavori. La banca o la finanziaria ci consegnerà la cifra concordata
in più volte. Lo stato di avanzamenti dei lavori deve essere
certificato da un perito incaricato dalla banca o finanziaria.
Durante la costruzione non dovremo rimborsare il capitale preso a
mutuo, ma pagheremo solo gli interessi sulle somme effettivamente
utilizzate . Solo dopo aver terminato i lavori e aver ricevuto
l'ultima tranche di mutuo, inizieremo a restituire il
finanziamento.
· Mutuo per ristrutturazione Il
mutuo per ristrutturazione viene concesso per far fronte ai costi di
ristrutturazione di un immobile di nostra proprietà. Per ottenere
questo tipo di mutuo dobbiamo produrre il preventivo dei costi di
ristrutturazione e l'ente erogante, mediante un proprio perito
valuta il preventivo e l'effettiva necessità di eseguire i lavori.
Infine dopo le opportune valutazioni , l'importo concordato ci può
essere consegnato o in un'unica soluzione o a stato di avanzamenti
dei lavori.
· Mutuo per liquidità Il mutuo per
liquidità viene concesso su un immobile di nostra proprietà per i
motivi piu disparati, e non sarà necessario comunicare alla banca o
alla finanziaria quali sono questi motivi. Oggi ci sono pochi
istituti disposti a concedere tale mutuo specialmente se il
richiedente è persona diversa da lavoratore dipendente. Nella
valutazione di tale richiesta gli enti erogatori adottano delle
procedure più rigide , sia per quanto riguarda il rimborso sia per
il tasso applicato, generalmente viene applicato un tasso più alto
di quelli applicati sui mutui descritti in precedenza.
· Mutui chirografari . E' un finanziamento a breve
termine,di solito per somme contenute,erogato a fronte di garanzie
diverse dall'ipoteca ,ovvero da fidejussioni o da pegni su
titoli.
Requisiti per ottenere un mutuo- garanzie
·
I requisiti legali per ottenere un mutuo sono i
seguenti: cittadini italiani residenti in Italia cittadini di
stati membri della cee cittadini stranieri (non cee) con
residenza in Italia
Età - minima 18 anni - massima, dipende dalla banca
finanziatrice
GARANZIE
Chi richiede un mutuo deve dimostrare alla banca di essere in
grado di restituire la somma ottenuta in prestito. Quindi oltre ai
requisiti legali sopracitati la banca valuta il richiedente, la sua
capacità di rimborso e l'immobile su cui si scriverà l'ipoteca.
L'ente mutuante, presta molta attenzione alla capacità di rimborso
del richedente e per tale motivo viene valutata attentamente la
documentazione reddituale da questi esibita. L'esito positivo di una
richiesta di mutuo dipende per l'80% dalla congruità del reddito
dimostrato. Infatti quasi tutte le società del settore pretendono
che la rata di rimborso non superi il 30% del reddito
dimostrato. Un'altra forma di garanzia la più comune è l'ipoteca
sull'immobile che il richedente acquista, costruisce o ristruttura.
Oltre all'ipoteca l'ente mutuante può chiedere altre forme di
garanzie,soprattutto sulla capacità di pagare le rate del mutuo. In
questo caso viene chiesto l'intervento di un "garante" o
fideiussore, cioè una persona familiare che è disposta a garantire
per noi. Il caso più frequente di "garante" è quello dei genitori
che garantiscono per il figlio.
DOCUMENTI DA
PRESENTARE
La
completezza dei documenti da presentare è fondamentale per avviare
l'istruttoria di un mutuo. Infatti l'ente mutuante non avvierà la
procedura fin quando non avrà tutti i documenti necessari. In
genere, comunque i documenti sono: Lavoratori autonomi o liberi
professsionisti · Copie del modello unico (ex modello 740) ·
Certificato di iscrizione camera di commercio · Se professionista
, attestato all'albo di appartenenza · Fotocopia fronte e retro
di carta identità, patente di guida o passaporto · Fotocopia
codice fiscale
Lavoratori dipendenti · Attestato di servizio · Ultimi
due cedolino di stipendio in originale · Copia modello 730 o
"unico" · Fotocopia fronte e retro di carta identità, patente di
guida o passaporto · fotocopia codice fiscale
Per tutti a integrazione dei documenti presentati ·
Certificato di residenza · Stato di famiglia · Certificato di
nascita · Estratto di matrimonio con annotazioni · Copia del
"compromesso" · Planimetria dell'immobile o schede catastali ·
Copia dell'ultimo atto di acquisto dell'immobile · Ultimi tre
mesi estratti c/c personali · Ultimi tre mesi estratti c/c della
ditta (per autonomi e liberi professionisti) · Se ci sono
finanziamenti in corso ultime due bollette pagate · Nel caso
l'immobile è pervenuto per successione occorre presentare il modello
240 o modello 4 dell'ufficio successioni.
Se il mutuo e' per costruzione bisogna aggiungere anche
la concessione edilizia o comunicazione al comune
Se e' per
ristrutturazione serve il preventivo lavori e/o fatture
lavori.
LA DURATA DEL
MUTUOLa
durata del mutuo varia in base alle esigenze del singolo
richiedente. Quindi queste sono solo alcune considerazioni di
carattere generali, al momento della richiesta potremmo
"confezionare "il mutuo su misura per ogni richidente.
La durata del mutuo può variare da pochi anni
fino a 25 , 30 anni. In base alla durata che sceglieremo si
determina il tasso e di conseguenza le rate che andremo a
pagare la media dei mutui è 10/15 anni., comunque a seconda della
durata si dividono in : · mutui a medio termine · mutui a
lungo termine
Quelli a medio termine durano dai 18 mesi ai 5 anni, invece
quelli a lungo termine durano oltre i 5 anni. Logicamente un
mutuo di durata maggiore determina una rata piu agevole, ma
conseguenzialmente alla fine avremo pagato più interessi.
MUTUO E
TASSO
Il
tasso di interesse non è altro che il prezzo che si paga per avere i
soldi in prestito, ed è calcolato in percentuale sull'ammontare
erogato. Stiamo quindi parlando di uno degli elementi fondamentali
da considerare prima di scegliere il tipo di mutuo.
I
principali tipi di tasso che sono offerti sul mercato delle banche
sono:
·
Tasso fisso · Tasso varabile · Tasso misto · Tasso
rinegoziabile
Il tasso fisso come è facilmente intuibile , è
una forma di finanziamento dove il tasso rimane invariato per tutta
la durata del periodo di ammortamento. Questo tipo di tasso è
particolarmente indicato per individui con reddito stabile. Per chi
è titolare di un reddito fisso è molto importante conoscere
esattamente l'importo delle rate future. I vantaggi sono la certezza
degli importi da rimborsare che in caso di un aumento dei tassi
l'importo delle rate non aumenta. Come svantaggi c'è l'impossibilità
di poter usufruire di eventuali riduzioni dei tassi, purtroppo il
tasso fisso ha un costo, infatti le percentuali applicate sono di
uno o due punti più alte rispetto al tasso variabile.
Il
tasso variabile è legato all'andamento di determinati indici
finanziari; i cosidetti parametri di indicizzazione. E' molto
importante per il potenziale mutuatario informarsi circa la
periodicità della revisione del tasso, e circa l'indice di
riferimento.Alcuni indici sono più stabili, altri sono più sensibili
alle variazioni del mercato.quelli piu' usati sono: il rendiob, il
tus, il libor, e euribor. I vantaggi sono che il mutuo a tasso
variabile ha un tasso più basso del mutuo a tasso fisso e che in
caso di diminuzione dei tassi la rata diminuisce in funzione del
tasso. Gli svantaggi sono che il mutuatario conosce solo la prima
rata,mentre quelle successive possono variare in funzione
dell'andamento dei tassi,e in caso di aumento dei tassi la rata
aumenta in funzione del nuovo tasso applicato. Per questo motivo ci
sentiamo di consigliare il tasso variabile a quelle persone che
abbiano una pur minima propensione al rischio.
Il
tasso misto prevede un tasso in parte fisso e un tasso in parte
variabile. Nei mutui a tasso misto generalmente viene applicato un
tasso fisso per un periodo iniziale passando al tasso variabile per
il periodo successivo. I vantaggi di questo tipo di mutuo sta nel
fatto di avere la certezza dell'importo della rata per un congruo
periodo di tempo. Gli svantaggi potrebbero derivare da un aumento
dei tassi dopo il periodo di tasso fisso.
Il
tasso rinegoziabile è molto simile al tasso misto. Questo tipo di
contratto prevede un periodo a tasso fisso, dopo il quale viene
rideterminato un nuovo tasso, in funzione di indici contrattualmente
individuati, che rimarrà fisso per un'analoga durata. Qualsiasi sia
la formula bisogna chiedere sempre se il tasso proposto è il tasso
d'ingresso o il tasso a regime. Molti istituti propongono un tasso
d'ingresso molto basso che, comunque come da clausole dopo un certo
periodo mediamente un anno, aumenta. Il tasso effettivo è
quest'ultimo e per l'appunto si chiama tasso a
regime.
IPOTECA
L'ipoteca è una
forma di garanzia per il creditore. Viene costituita al momento
dell'accensione del mutuo; il termine preciso che definisce
l'ipoteca si chiama "istruire l'ipoteca"quando si iscrive un'ipoteca
si compie un atto pubblico, e ad occuparsi della pratica è
necessario che sia un notaio. L'ammontare dell'ipoteca è
generalmente superiore al valore dell'immobile perchè deve coprire
il capitale anticipato con il mutuo, gli interessi che potrebbero
non essere versati in caso di mancato pagamento, gli interessi per
il ritardo e le spese per l'eventuale vendita all'asta. Una delle
domande più ricorrenti quando si stipula un mutuo è la seguente:
"quando ho finito di pagare come farò e quanto mi costerà cancellare
l'ipoteca?" Per dare una risposta è necessario spiegare che
l'ipoteca , se non rinnovata, decade automaticamente dopo 20 anni
dalla data di iscrizione. l'ipoteca può essere rinnovata solo nel
caso in cui dopo i venti anni, il debito per il quale era stata
iscritta non è ancora estinto. L'eventuale rinnovo vale per
ulteriori 20 anni. Quando il mutuo è estinto non vi è alcun motivo
di cancellare l'ipoteca con conseguente esborso di danaro; è
sufficiente attendere la scadenza del ventennio (se non vi è
necessità di vendere o stipulare un nuovo mutuo sull'immobile
ipotecato) e l'ipoteca sarà automaticamente e gratuitamente
cancellata.
LE
SPESE
IMPOSTA DI
REGISTRO L’imposta di registro: ha origine
dall’esigenza molto antica di documentare i rapporti giuridici
conservando i relativi atti scritti. In parole povere si tratta del
tributo che occorre versare per registrare un atto tanto pubblico
quanto privato (ad esempio l’atto notarile di
compravendita).L’imposta si versa direttamente nelle mani del notaio
incaricato per la stipula con le seguenti modalità: Acquisto
prima casa imposta di registro 3% imposta ipotecaria 129,11
euro imposta catastale 129,11 euro
Acquisto senza agevolazioni (seconda casa) imposta di
registro 7% imposta ipotecaria 2% imposta catastale 1%
Nel caso in cui il venditore sia una persona
giuridica (società) al posto dell’imposta di registro, la vendita
viene assoggettata a IVA con la differenza che verrà corrisposta
direttamente alla parte venditrice nella misura del 4% in cui si
acquisti prima casa e 11% nel caso in cui non si abbia diritto alle
agevolazioni.
TASSA
FISSA Costituiscono l’imposta catastale e quella
ipotecaria come sopra specificato.
PARCELLA NOTARILE Si
tratta del compenso effettivo che si riconosce al notaio per la
predisposizione, la stipula e tutti gli adempimenti correlati ad un
atto notarile compresa la registrazione e la trascrizione dell’atto
stesso.Contrariamente a quanto si pensa questo compenso non viene
calcolato in base a una percentuale ma in funzione di scaglioni. Per
un preventivo corretto sarebbe opportuno consultare le tabelle
distribuite dal collegio notarile alle quali ogni singolo notaio
dovrebbe attenersi.
BOLLI E
ALLEGATI Costituiscono le spese vive che il notaio
sostiene nel predisporre un atto, in linea puramente teorica
andrebbero rimborsate a piè di lista, in pratica vengono calcolate
in maniera forfettaria e spesso includono anche le visure
ipocatastali.
AGENZIA IMMOBILIARE Il
compenso che viene riconosciuto per la mediazione immobiliare, varia
a seconda dell’agenzia.
IMPOSTA SOSTITUTIVA
Più semplicemente tassa sul finanziamento e cioè 0,25% calcolato
sull’importo esatto del finanziamento e che la banca trattiene in
quanto sostituto d’imposta.Fino al 2001 per usufruire dell’imposta
ridotta era necessario conservare il mutuo per 18 mesi oggi non ci
sono limiti in quanto viene applicata a tutti i tipi di
finanziamenti purché concessi da istituti di
credito.
REGIME
FISCALE
Il costo finanziario di un mutuo può essere ridotto
grazie alle detrazioni fiscali concesse al mutuatario. Potremmo
detrarre dalle tasse parte degli interessi passivi e dei relativi
oneri accessori che paghiamo sul mutuo ipotecario che abbiamo
ottenuto per l'acquisto o per la ristrutturazione sia della prima
casa sia di altre abitazioni. L'ammontare del risparmio fiscale
cambia a seconda che si tratti di un mutuo per l'acquisto della casa
o di un mutuo per la sua ristrutturazione o
costruzione. Requisiti di deducibilità: il mutuo deve essere
ipotecario. Non è ammessa la deducibilità di interessi a fronte di
mutui non garantiti da ipoteca sull'immobile. Se il mutuo è per
acquisto prima casa ed è stato stipulato dopo il 1993 potremmo
detrarre il 19% degli interessi e degli oneri accessori , anche se
la detrazione non può essere superiore ai 7 milioni. Se il mutuo
è per la costruzione della prima casa si può detrarre un importo
fino a 5 milioni . Per poter beneficiare delle agevolazioni
fiscali sulla prima casa bisogna attenersi ad alcune
condizioni: 1. L'immobile deve essere adibito ad abitazione
principale entro un anno dall'acquisto. 2. La casa che
acquistiamo non deve rientrare nella categoria di lusso. 3.
L'acquisto dell'immobile sia avvenuto nell'anno precedente o
successivo la stipulazione del mutuo. 4. non dobbiamo possedere
un'altra casa nel comune in cui si trova la casa che acquistiamo con
le agevolazioni
Grazie a queste agevolazioni , acquistando la prima casa
possiamo avere uno sconto sotto forma di credito di imposta , uguale
all'imposta di registro che attualmente è del 3% o all'iva al 4%.
Possiamo godere delle agevolazioni se non vendiamo la casa nei 5
anni dalla data d'acquisto, altrimenti perdiamo il diritto a queste
agevolazioni, a meno che non ci impegniamo ad acquistare una nuova
abitazione entro un anno dalla vendita della prima
casa.
IL
RIMBORSO DEL MUTUO: LA RATA E
L'AMMORTAMENTO
Il denaro che ci presta la banca con il mutuo lo dobbiamo
restituire con rate periodiche: mensili, trimestrali semestrali,
annuali. La rata è composta da una quota capitale e da una quota
interessi. La quota capitale rappresenta la parte dell'importo
prestato che stai rimborsando. La quota interessi rappresenta la
parte degli interessi dovuti alla banca per il mutuo che stai
pagando con quella rata. Quindi ogni rata ha due componenti:
restituzione di parte del capitale e pagamento degli interessi. La
matematica finanziaria consente di combinare in molti modi le due
componenti della rata. In questo modo esistono diversi piani di
ammortamento del mutuo. Il piano di ammortamento rappresenta quindi
il piano di rimborso rateale del capitale che ti è stato prestato e
degli interessi che ti sei impegnato a pagare . I principali tipi
di ammortamento sul mutuo sono: Il piano di ammortamento alla
francese; comporta una rata costante per tutta la durata del
mutuo. Il piano di ammortamento a rate variabili; è un piano di
rimborso che ti verrà applicato per i mutui a tasso variabile con
durata fissa e predeterminata. Il piano di ammortamento a rate
crescenti; prevede rate iniziali più basse che crescono nel tempo di
una percentuale prestabilita. Il piano di ammortamento con rate
decrescenti; comporta il pagamento delle rate che diminuiscono nel
tempo. Il più comune è il piano di ammortamento alla francese,
comunque bisogna sempre valutare quale sarebbe il miglior piano in
base alle proprie esigenze, tenendo presente che i mutui a tasso
fisso hanno il valore della rata sempre uguale , mentre con gli
altri tassi si ha un margine di incertezza sul valore della
rata.
LA MORA
Quando confrontiamo le offerte di mutuo bisogna anche
considerare le condizioni proposte in caso di ritardo pagamento
delle rate. Infatti se saltiamo il pagamento di una rata o la
ritardiamo ci viene applicato un interesse di mora che mediamente
viene maggiorato dai 2-5 punti rispetto al tasso applicato, quindi è
importante informarsi sul periodo di tempo che trascorre prima che
ci venga applicata la mora ma fondamentale dobbiamo sapere qual'è il
tasso di interesse applicato in questo caso.
I CONSIGLI
UTILIPrima di chiedere il tasso è importante informarsi circa il
tipo di mutuo proposto"tasso fisso , variabile, misto" e valutare se
risponde alle vostre esigenze, poi chiedere del tasso ed informarsi
se è un tasso d'ingresso o un tasso a regime, perchè molte banche
propongono un tasso d'ingresso interessante per "attirare" clientela
che comunque , dopo un periodo di tempo, aumentera almeno di un
punto. Inoltre bisogna ricordare che per ottenere un
finanziamento passano mediamente 40-50 giorni dalla richiesta. Molte
banche respingono la richiesta di mutuo se l'immobile è pervenuto
per donazione , e se il richiedente ha subito protesti o è diventato
"cattivo pagatore ", inoltre le banche non concedono il mutuo se
l'importo annuo delle rate risulta superiore al 30% del reddito
annuo netto del richiedente.
Il nostro consiglio sintetizzato in 6
regole
1.
Gli istituti bancari o finanziari , non sono enti di beneficenza,
anche quando si ritengono investiti di intenti solidaristici e
morali; ogni operazione finanziaria ha successo e merita di essere
intrapresa quanti più sono i fattori positivi e le garanzie che si
possono ottenere.
2.
Il tecnico che vi cura la compravendita o la pratica edilizia
difficilmente è in grado di trovarvi la migliore offerta del mutuo,
perchè questo non rientra nei suoi compiti quotidiani.
3. Per chi lavora in un ente pubblico o statale la busta
paga è una garanzia sufficiente per importi medio-bassi.
4.
Per chi possiede una azienda il bilancio consuntivo del corrente
anno e la dichiarazione dei redditi deve essere proporzionale alla
richiesta
5. Molte banche riconoscono ai promotori una provvigione
quindi attenzione ai promotori che vi chiedeono una commissione
esterna alla provvigione, se paga la banca non è corretto che
paghiate tutto voi.
6.
Non è interesse degli enti mutuatari mettere all'asta il bene
ipotecato è prioritario incassare le rate del mutuo, quindi è
importante essere solvibili (se protestati, falliti, etc) altrimenti
non si potrà accedere al mutuo.
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